PRIORAT, PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

Ancora una volta in piú, il Priorat si distingue per la sua bellezza mediterranea, il sapore della sua terra e la caparbietà del suo popolo per mantenere la sua eredità sia storica come paesaggistica.

Consideriamo che la regione ha un forte paesaggio umanizzato da parte degli agricoltori, da tanti anni. Il 9 di marzo 2017, è stata difesa la candidatura del Priorat come Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO a Madrid. La regione ha lavorato e lavora per un modello di sviluppo sostenibile, dando risalto ai prodotti di prossimità.

Il Consiglio del Patrimonio Storico ha valutato la presentazione della candidatura positivamente e in particolare il punto di gestione del sistema e la protezione della regione. Ancora si lavora in modo che, il prossimo febbraio 2018, la candidatura sia presentata al Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Questo paesaggio agricolo della cultura mediterranea, è stata mantenuta dai contadini, che oggi sono in declino e che possiamo considerare in “via di estinzione”, insieme a tutte le loro conoscenze acquisite di generazione in generazione per centinaia di anni.

Per questo motivo, circa 10 anni fa, è apparsa la piattaforma per la candidatura, per affrontare il declino del secolo XX e lo spopolamento vissuto nella regione. La sua forza, guidata dalla società del Priorat, mostra il mosaico così vivo che ancora esiste, e il desiderio di affermare le loro tradizioni, la loro cultura e il modo di fare e di essere.

Per farlo, si stanno seguendo delle strategie per andare tutti nello stesso percorso, approfondire nella conoscenza conservata e rendendole dinamiche, coordinando e cooperando con tutti i soggetti che partecipano, e rafforzando il modello territoriale, proprio e trasversale.

Inoltre, le riunioni si tengono regolarmente con i comuni per identificare i problemi, preservare il patrimonio e cosí, unificare le norme di pianificazione tra i 23 villaggi che compongono il Priorat.

Non dobbiamo dimenticare la CETS, la Carta Europea del Turismo Sostenibile, che serve per i loro criteri di intervento e la sensibilità della popolazione.

La cultura è un insieme di conoscenze che noi adattiamo all’ambiente. È importante mantenere queste tradizione e le caratteristiche di un territorio. L’identità e cioè che ci rende uguali, è una cultura condivisa, e questo, si deve conservare e curare.

Nel sito di PRIORITAT, troverete tutta la informazione aggiornata sul lavoro che si sta svolgendo: http://prioritat.org/